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metodo di matrice

Il metodo di matrice rappresenta l'adeguamento della tavola di Pitagora all'Eta dell'Acquario.

Secondo la data di nascita dell'uomo,  tre modelli numerologici definiscono la particolarità innata dei suoi aspetti fisici, emozionali e mentali in termini del loro rapporto con 12 costellazioni Zodiacali e 10 pianeti del sistema Solare.

Questi modelli aiutano l’uomo a conoscere se stesso come una parte inseparabile del Cosmo e aderire alla via della massima armonia con Esso.


 




COSTRUZIONE  DELLA  MATRICE

Dal libro di Polyakov V.A. - "Psicodiagnostica Cardinale", Brevetto della Federazione Russa, VIVER, 1999, ISBN 985-6215-15-6

I. Calcolo dei numeri derivati

 

data di nascita

giorno

mese

anno

caso generale

x1

x2

x3

x4

x5

x6

x7

x8

esempio (20.12.1994)

2

0

1

2

1

9

9

4

 

1. Primo numero derivato (y1y2):

y1y2 = x1 + x2 + x3 + x4 + x5 + x6 + x7 + x8

Esempio: 2+0+1+2+1+9+9+4=28; y1=2, y2=8

 

2. Secondo numero derivato (y3):

y3 = y1 + y2

Esempio: 2+8=10; y3=10

 

3. Terzo numero derivato (y4y5):

 y4y5 = y1y2 - 2·x1

Esempio: 28-2·2=24; y4=2, y5=4

 

 4. Quarto numero derivato (y6):

y6 = y4 + y5 

Esempio: 2+4=6; y6=6

 

5. Quinto numero derivato (y7y8):

y7y8 = y1y2 + y4y5

Esempio: 28+24=52; y7=5, y8=2

 

6. Sesto numero derivato (y9y10):

y9y10 = y3 + y6

Esempio: 10+6=16; y9=1, y10=6

 

II. Riempimento delle celle di matrice con i numeri della data

di nascita e le cifre derivate

 

x1x2.x3x4.x5x6x7x8   y1y2.y3.y4y5.y6 (y7y8.y9y10)

y3

numeri 0

y6

numeri 1

numeri 2

numeri 3

Somma numeri 1, 2 e 3

numeri 4

numeri 5

numeri 6

Somma numeri 4, 5 e 6

numeri 7

numeri 8

numeri 9

Somma numeri 7, 8 e 9

numeri 10

numeri 11

numeri 12

Numeri 10, 11 e 12

  

Esempio:

20.12.1994   28.10.24.6 (52.16).

10

00

6

111(1)

2222(2)

-

11(3)

44

(5)

6(6)

5(11)

-

8

99

8

10

-

-

10

 

Calcolo dei numeri della quarta colonna (esempio):

«1+1+1» + «2+2+2+2» + «-» = 11

Fra parentesi: (1) + (2) + «-» = (3)

«4 + 4» + «-» + «6» = 14, 1 + 4 = 5

(-) + (5) + (6) = (11)

«-» + «8» + «9+9» = 26, 2 + 6 = 8

(-) + (-) + (-) = (-)

«10» + «-» + «-» = 10

(-) + (-) + (-) = (-)

 

RELAZIONE  TRA  DETERMINANTI  DI  MATRICE,  GHIANDOLE  DEL  SISTEMA

ENDOCRINO  E  LIVELLI  DELLE  RELAZIONI  PSICOSISTEMICHE 

Livello delle relazioni psicosistemiche

Determinanti di matrice

Ghiandole del sistema endocrino

 

Organi, sisteme dell’organismo

Triplicità di sistema

Livello di coscienza

Collettivo-inconscio

Collettivo-conscio

 

 

Piano di effetto

1

10

10(11)

Ghiandole surrenali

Parte inferiore dell’intestino, sistema urinario

2

2

4,7

Gonadi

Organi sessuali, parte media dell’intestino

 

3

3

6

Pancreas

Digestione, stomaco, cistifellea, fegato

 

Piano di transito

 

 

4

 

1

 

5

Timo

Sistema cardiovascolare, sistema circolatorio, fegato, milza

 

 

Piano di causa

 

5

 

8

 

8

 

Tiroide

Sistema respiratorio: gola, bronchi, polmoni

 

6

 

9

 

9

 

Ipofisi

Sistema nervoso periferica, apparato motorio, organi di senso

 

7

11 (12)

12

Ghiandola pineale

Cervello, sistema nervosa centrale

 

REGOLE PER L’ANALISI DELLE CARATTERISTICHE DEI DETERMINANTI (MODELLO 3)

Le righe orizzontali e le colonne verticali ripetono lo schema triplice delle relazioni causali:  lo sviluppo psicofisico, sensoriale e mentale dell’individuo.  Di conseguenza, una concreta caratteristica delle relazioni psicosistemiche, definita dal numero di uno dei 12 determinanti, viene caratterizzata come interdipendenza delle relazioni sistemiche sinergiche e gerarchiche.  Tali relazioni vengono determinate nella tabella dai punti di incrocio tra le “linee” orizzontali e verticali.  (Ad esempio per la cella 2 al livello psicofisico delle relazioni sinergiche (prima riga) sono sviluppate le relazioni gerarchiche – lo stadio sensoriale di coscienza (seconda colonna), cioè la cooperazione nei rapporti di gruppo e l’attività delle relazioni interpersonali). E’ importante ricordare che l’individuo è il risultato dello sviluppo integrale dei 12 determinanti delle caratteristiche delle relazioni sistemiche.  Di conseguenza l’analisi di una qualsiasi relazione deve essere condotta tenendo presente le altre undici senza isolare le caratteristiche dall’unità del sistema.

Si tratta della ripetizione ciclica delle leggi delle triplici relazioni causali che si sviluppano su sette livelli nelle relazioni sistemiche e che si manifestano nei 12 determinanti delle caratteristiche del soggetto.

Tali relazioni includono in sé quanto segue: a) la triplicità delle relazioni sinergiche (orizzontali); b) due matrici simmetriche in quanto riflesso del piano causale sul piano di effetto e viceversa; c) la tabella numerica contenente i 12 determinanti delle caratteristiche del soggetto.

 

Fig. 1. La ripetizione ciclica delle leggi delle triplici relazioni causali nelle relazioni sistemiche (che si sviluppano su sette livelli).

 

Nella tabella numerica i determinanti si manifestano nel seguente modo: 1) in orizzontale, lo stadio delle relazioni psicosistemiche: 1,2,3 – stadio psicofisico; 4,5,6 – stadio sensoriale; 7,8,9 – stadio mentale; 10,11,12 – stadio di passaggio dalla non coscienza alla coscienza collettiva; 2) in verticale il continuum delle relazioni psicosistemiche: 1,4,7,10 – la progressività dell’accumulo esperienziale nella costruzione della forma; 2,5,8,11 – l’esperienza dell’integrazione; 3,6,9,12 – l’esperienza di comando; la quarta colonna indica le cifre (i numeri) di risonanza, i quali mostrano la caratteristica integrale del livello relazionale.

 

RIGA 0

Il livello dell’esperienza passata è l’autoanalisi psicofisica, sensoriale e mentale in quanto base del ciclo di sviluppo attuale.  Il livello di preparazione ad utilizzare l’accumulo passato delle relazioni sistemiche date.  Più numerose sono le cifre 0 e più elastico è l’intelletto dell’individuo, più dinamica la personalità; se invece esse sono meno numerose avviene l’inverso.

Se vi è solo uno 0, o se questa cifra manca del tutto, significa che vi è l’inizio del ciclo di sviluppo delle relazioni sistemiche del sovrasistema.  Un individuo nato in un dato giorno deve utilizzare la nuova esperienza acquisita senza fare affidamento sulle relazioni vecchie o che si sono tradizionalmente instaurate in tutte le circostanze della vita (dal momento che esse vengono conosciute solo in quanto tali).

 

RIGA 1

Stadio psicofisico.  Il sistema di organizzazione della vita individuale.  L’organizzazione cellulare dell’organismo umano.  L’anatomia.

Cella 1.  Attività vitale, dipendenza dai fattori materiali oppure il loro controllo, realizzazione ed insieme sviluppo di un certo grado di centrismo, di indipendenza, ma anche di potenza, leadership.  Livello di influenza sull’ambiente circostante, incluso il livello di perfezione della struttura psicofisica e della forma di organizzazione degli elementi strutturali.

Se le cifre sono inferiori alla norma (tre 1):  dipendenza materiale, passività.  Se le cifre sono superiori alla norma:  leadership, indipendenza, possibile comportamento dittatoriale, soffocamento della volontà altrui.

Cella 2.  Principio emotivo nell’individuo, manifestazioni percettive ed appercettive della sfera dei desideri, delle brame, degli impulsi spontanei ed il livello del loro controllo.  Cooperazione dei tessuti solidi con i “liquidi” dell’organismo.

Se le cifre sono inferiori alla norma (tre 2):  dipendenza emotiva, chiusura.  Se le cifre sono superiori alla norma: chiaro sviluppo emotivo, cooperazione, artisticità.

Cella 3.  Dinamismo dei processi vitali, principio attivo, forza di attrazione, volontà, decisione, capacità di indurre all’azione, praticità intesa come proprietà di realizzare le proprie capacità, nervosismo, egoismo, un certo grado di aggressività in quanto “grinta eccessiva”.

Se le cifre sono inferiori alla norma (due 3):  incapacità di condurre a termine ciò che si è iniziato.  Se le cifre sono superiori alla norma:  praticità, possibile eccessivo nervosismo.

  

RIGA 2

Stadio sensoriale.  Sistema della cooperazione dell’individuo con il mondo circostante.  Processi funzionali di scambio all’interno dell’organismo.  Ambiente liquido dell’organismo.

Cella 4.  Grado di tendenza alla novità, alle riforme, alle trasformazioni, trasformazione della coscienza, cambiamento del sistema, livello di stabilità psichica, grado di contrapposizione nello sviluppo delle qualità individuali in varie situazioni.  Sistema di trasformazione, livello di tendenza alle trasformazioni, rapporto uomo/donna (sesso), rapporto con i soldi, ritmo di vita, grado di stabilità del sistema nervoso.

Se le cifre sono inferiori alla norma (un 4):  tipo “non compiuto” di sviluppo, temperamento debole, salute debilitata, improvvisa comparsa di situazioni critiche.  Se le cifre sono superiori alla norma:  instabilità psichica, nervosismo.

Cella 5.  Livello di allargamento della coscienza e della sfera di cooperazione, spazio di inclusione nell’influenza consapevole e controllo del processo di passaggio ad un livello qualitativamente nuovo della struttura sistemica, capacità organizzative.  Livello dei disturbi della comprensione dell’attività creativa che si traduce in condizioni di esaltazione, piacere, godimento.

Se le cifre sono inferiori alla norma (un 5):  tipo superficiale, inclinazioni passeggere.  Se le cifre sono superiori alla norma:  ambizione, orgoglio, allargamento della forma esteriore senza un contenuto adeguato.

Cella 6.  Inclinazioni artistiche, elevata sensibilità, percezione inconscia delle relazioni sistemiche causali circostanti.  Per le persone creative – sottile intuitività, altissimo grado di sensibilità; per le persone inattive – altissimo grado di ignoranza e di errore, assenza di conoscenze sui percorsi dello sviluppo, incapacità di utilizzare le conoscenze per l’attività creativa nell’ambiente circostante, euforia, idealizzazione, fanatismo, utilizzo delle capacità nell’ambito delle emozioni illusorie e nelle brame materiali.

Se le cifre sono inferiori alla norma (un 6):  incapacità all’espressione creativa di gruppo.  Se le cifre sono superiori alla norma sono possibili la superbia e l’alterigia.

 

RIGA 3

Stadio mentale.  Sistema di partecipazione alla creazione inteso come risultato della cooperazione individuale col mondo circostante.  Le reazioni dell’organismo alla cooperazione dell’individuo con le condizioni vitali esterne.  Sistema nervoso.  Azione di guida del sistema nervoso nell’organismo umano.

Cella 7.  Capacità intellettuali, ricettività intellettuale, socievolezza, comunicatività, intraprendenza, elasticità mentale in quanto risultato dell’intuitività, rapidità di reazione, precisione nella formulazione dei pensieri, originalità.  Legamenti nell’organismo, grado della loro elasticità.

Produzione, business, grado di comprensione dell’attività creativa nella materia, livello di comprensione dell’essenza del controllo della materia, predominio del razionale sull’irrazionale.

Se le cifre sono inferiori alla norma (un 7):  assenza di orientamento intuitivo, instabilità ed insicurezza.  Se le cifre sono superiori alla norma:  tentazione al raggiungimento superficiale dei beni materiali e alla realizzazione dei desideri.

Cella 8.  Sistematicità, principi di strutturazione, limiti della visione di un singolo sistema di sviluppo in qualsiasi fenomeno del mondo circostante, grado di capacità di costruire un sistema ordinato dalla condizione di caos, autocontrollo, integrità interna, autoanalisi, disciplina, esperienza, pensiero strategico, rapporti col gruppo, indipendenza, autoisolamento.  Controllo dei principi di scambio nell’organismo.

Se le cifre sono inferiori alla norma (un 8):  assenza di un sistema di giudizio, delle leggi e della lettura delle prospettive di sviluppo.  Se le cifre sono superiori alla norma:  pedanteria, conservatorismo, fanatismo, idealismo.

Cella 9.  Conoscenza attiva delle concrete relazioni causali, conoscenza attiva della coscienza intuitiva, irrazionale, trascendentale, capacità di sintesi.

Livello di costruzione di concetti mentali esatti, di forme di pensiero (corrette o errate).

Se le cifre sono inferiori alla norma (un 9):  cattivo utilizzo delle conoscenze nel mondo circostante, chiusura.  Se le cifre sono superiori alla norma:  tentazione ai desideri materiali, praticità, orgoglio.

 

RIGA 4

Piano della trasformazione dell’effetto nella causa.  Trasformazione della coscienza individuale in quella collettiva.  Sintesi dell’esperienza.  (Nella cella, in pratica, non compare mai più di una di queste cifre).  E, dal momento che l’umanità non ha raggiunto il livello di passaggio della coscienza verso una nuova qualità di vita, questo livello è in una prospettiva futura, più consono alle generazioni future.

Cella 10.  Energia della concentrazione della volontà tesa alla trasformazione delle strutture inefficaci, la volontà e l’influenza sulle grandi masse di persone.  Forza creativa o distruttiva.  Tendenza al possesso di una coscienza autoisolata a causa di un’intenzionalità egoistica oppure creatività nel controllo, prendendo spunto dall’intenzione di un sistema maggiore per la creazione di relazioni sistemiche efficaci e produttive.

Se le cifre sono inferiori alla norma (un 10):  incapacità all’attività di gruppo globale.  Se le cifre sono superiori alla norma:  natura prettamente da leader.

Cella 11.  Attività di trasformazione inconscia, trasmutazione e trasformazione, chiara tendenza alla conoscenza della direzione dello sviluppo sovrasistemico, esasperata precisione, approfondimento del particolare, talvolta a scapito del generale.

Se le cifre sono inferiori alla norma (un 11):  incapacità di approfondire i dettagli dei fenomeni di gruppo ed integrati.  Se le cifre sono superiori alla norma:  eccessiva scrupolosità.

Cella 12.  comprensione delle più sottili leggi dello sviluppo, scopi elevati, attività missionaria.  Tendenza alla generalizzazione, alla sintesi del razionale e dell’irrazionale.  Qualora non si riuscisse a vivere “in maniera nuova”, quando il vecchio non corrisponde agli attuali compiti di perfezionamento, si verifica una certa conflittualità nel gruppo.

Se le cifre sono meno della norma (un 12):  incapacità all’attività di trasformazione collettiva e alla pienezza della conoscenza dell’intenzione dei fenomeni.

Se le cifre sono superiori alla norma:  predisposizione all’euristica più avanzata, al servizio degli ideali, ma con possibilità di un certo grado di fanatismo.

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